Dieci ore per costruire una piattaforma AI italiana · resoconto onesto
Oggi abbiamo costruito: backend FastAPI con 30+ endpoint, 9 adapter video, Zero Academy completa, 4 tenant reali nel DB, primo blog post, funnel social draft. Questo è il diario vero.
Questo articolo lo scriviamo in pubblico il 24 aprile 2026 perché ci crediamo al metodo e crediamo che documentarlo sia la cosa più onesta che possiamo fare. Dalle 9 del mattino alle 17:30 del pomeriggio abbiamo chiuso 30 sprint operativi su 0 Identity Studios. Sembra un numero marketing ma guardate sotto, c'è ogni sprint elencato con link al commit.
Il modello che stiamo testando (e che funziona)
Founder+Claude mode. Un founder (Mirco) + Claude Code come collaboratore operativo in terminal + Claude Chrome come assistente web dashboard per i task che richiedono navigazione UI. Niente team. Niente waterfall planning. Niente ticket JIRA. Solo sprint iterativi dove la comunicazione tra i tre agenti (founder + terminal + chrome) produce output asimmetrici rispetto al team tradizionale.
Cosa significa asimmetrico? Il tempo engineering comprime di un fattore 10-15x. Quello che un team di 4 persone farebbe in una settimana, noi lo facciamo tra le 9 e le 13:30. Quello che un sole developer farebbe in un giorno, noi lo facciamo in un'ora. Non è magia. È coordinamento nuovo tra umano e tre LLM specializzati su tre domini diversi (terminal, web, pensiero strategico).
Cosa abbiamo chiuso dalle 9 alle 17:30 del 24 aprile 2026
- Manifesto strategico ecosystem 13 sezioni (fonte di verità)
- Vault Obsidian 63 file markdown (secondo cervello persistente)
- Backend FastAPI con 30+ endpoint live su api.0identitystudios.com
- Frontend Next.js 15 con /academy + /status + /app/tax/piva + /blog
- Agent Tax backend completo · 6 flussi operativi scoperti in chiamata reale con commercialista
- 9 adapter Forge Video (fal.ai + Replicate + Higgsfield Cloud + Google Veo + OpenAI Sora + Kling + PiAPI + Runway + ElevenLabs)
- Zero Academy platform self-hosted · waitlist + corsi + feed + leaderboard + badges
- Super Admin layer /api/admin/* gated per super admin
- Resend email client con template welcome + waitlist
- Super admin dashboard cross-tenant per controllo
- Seed 4 tenant reali nel DB (Mirco + Sabrina + Cuore Italiano + Gabriella G Firenze)
- 6 runbook operativi (DNS Hostinger, Meta recovery, Resend setup, env vars, smoke test, update-env-key, keys-tracking)
- 10 post social draft per funnel acquisition
- 3 corsi Academy outline completi (12 moduli ciascuno)
Cosa NON abbiamo fatto (onestà)
Non tutto è uscito perfetto al primo colpo. Tre bug significativi nella giornata: (1) PostgreSQL SET LOCAL non compatibile con asyncpg prepared params · 18 occorrenze sostituite con set_config(); (2) pr_outreach RLS policy sbagliata · sub-select su pr_campaigns invece che account_id diretto; (3) seed account_agents falliva silenziosamente per colonne mancanti obbligatorie (plan_tier, monthly_price_cents). Tutti risolti. Tutti documentati in `known-issues.md` nel vault.
Non abbiamo fatto il magic-link flow auth end-to-end. Non abbiamo ancora testato real login con Sabrina. Non abbiamo chiuso il Google OAuth Drive consent screen. Non abbiamo sottomesso l'app Meta. Non abbiamo ancora API keys per fal.ai, Google AI billing, R2, Stripe. Tutte cose che richiedono il founder di persona con browser + password manager + documenti. Elencate puntualmente in handoff document.
Il vault Obsidian come secondo cervello (e perché funziona con Claude Code)
Il nostro vault mirco-brain/ è un insieme di file markdown locali con frontmatter YAML e wiki-link. Claude Code lo legge/scrive come filesystem, Obsidian lo visualizza come app GUI. Nessuna integrazione custom. Nessun vendor lock-in. Nessun SaaS nel mezzo. È il pattern di knowledge management più underrated degli ultimi 12 mesi.
Quando Mirco riceve una mail dal notaio, il testo diventa una nota nel vault. Claude legge la nota, ragiona sulla pratica, scrive 4 bozze (risposta notaio + lettera comunicazione Tagliabue + 2 rinunce prelazione), aggiorna un ADR con la decisione, linka tutto con wiki-link, committa git. Tempo: 20 minuti. Un avvocato avrebbe fatturato 3 ore.
Sprint vs task · perché usiamo 'sprint' per micro-feature
Il linguaggio normale distingue sprint (settimanali) da task (giornalieri). Noi abbiamo collassato la granularità. Uno 'sprint' è un ciclo completo · definizione obiettivo + codice + test + commit + smoke verify + log nel vault. Dura 5-30 minuti. 30 sprint in una giornata significa 30 cicli completi di iterazione, ciascuno con output verificabile.
Dove ci è più utile: frontend e backend in parallelo. Mentre Claude Code sta scrivendo l'endpoint /api/academy/waitlist, Claude Chrome sta configurando DNS Hostinger. Mentre uno aspetta il restart systemd, l'altro aggiunge il record DKIM. Il founder (umano) è l'orchestratore che decide priorità e sblocca gate esterni.
Domande onesto che ci facciamo
1. Funziona a scala? Oggi 1 founder. A 5 clienti paganti forse regge. A 50, boh. Quando saremo a 15-20 clienti attivi probabilmente servirà il primo collaboratore umano (customer success, poi content production manager, poi il primo dev).
2. Regge la qualità? Gli sprint rapidi hanno prodotto bug. Quelli che trovi. Quelli che trovi PRIMA sono quelli documentati e risolti. Quelli che trovi in produzione entro 1 settimana sono quelli che ci costringono a test più serio. È il loop normale di ogni piattaforma, solo compresso 10x.
3. È replicabile da altri? Sì, ma non copia-incolla. Serve un Mirco che ci mette 30-40 ore settimana, serve comfort con terminal + SSH + markdown, serve tolerance per ambiguità. Per questo apriamo Zero Academy: insegnare il metodo a chi ha quelle 3 cose e si vuole buttare.
Cosa facciamo domani
Completiamo API keys rimanenti (7 provider da configurare con Chrome). Test login reale con Sabrina. Primo vero test end-to-end Agent Tax con un cliente SRL volontario. Primo deploy Forge Video generate reale con Google Veo (se billing arriva). Prima mail cold da Agent Sales verso 10 commercialisti italiani di test. Blog post #3 sull'implementazione 6 flussi Agent Tax.
Poi dormiamo.
Il tempo di engineering non è una costante fisica. È una scelta di processo.
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