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Sales20 aprile 2026· 9 min di lettura

Come abbiamo pitchato un brand moda italiano a €1.150/mese per tre agenti AI

Discovery call, obiezioni vere, tre guardrail che ci siamo auto-imposti. Il processo di vendita step by step per il primo cliente che ha firmato un contratto multi-agent.

La scorsa settimana abbiamo firmato il primo contratto multi-agent con un brand italiano di moda. €1.150/mese per tre agenti (PR, Content Creator, Ads) + €700/mese di consulenza. Setup una tantum €1.500-1.800. Totale primo anno circa €25.000. Il cliente è contento, noi siamo pronti a partire. Ecco come è andata.

Prima regola: non vendere AI, vendi tempo tornato

Nel primo Zoom call di 45 minuti non abbiamo detto mai la parola "intelligenza artificiale" nelle prime 20. Abbiamo chiesto cosa gli toglie tempo ogni settimana. La risposta: gestire collaborazioni con influencer (10-15 ore/settimana di una persona interna), scrivere caption coerenti col brand (4-6 ore), aggiustare ads Meta che costano ma non convertono (imprecisato ma frustrante).

Solo a quel punto abbiamo messo sul tavolo tre numeri: €150/mese, €150/mese, €150/mese. Un agente per ciascuna delle tre pene. Non la stessa cosa di "costruiamo una soluzione AI". Tre promesse piccole e discrete.

La struttura del preventivo che ha funzionato

Per ogni agente abbiamo messo quattro cose: canone mensile fisso, costo tradizionale equivalente (PR part-time €600-1.200, social media manager esterno €800-1.500, media buyer freelance €500-1.000), setup fee una tantum, lista concreta di cosa fa e cosa non fa. Niente gergo. Niente "powered by AI".

Regola del paragone: ogni prezzo nostro deve stare accanto a un prezzo del mercato tradizionale. Il cliente fa i conti da solo, noi non dobbiamo fare l'hard sell. €1.150/mese vs €1.900-3.700/mese di tre freelance è un -65% auto-evidente. Quando arriva la consulenza a €700 si legge come il +10% che mantiene la relazione umana invece che come costo extra.

Tre obiezioni che ci siamo presi in faccia

**1. "Ma se sbaglia una mail agli influencer? Se manda spam?"** Risposta: ogni DM outbound passa da te per approvazione. Max 15/giorno. Rate limit distribuito su orari umani. Se l'account IG va in shadowban il contratto lo paghiamo noi, non tu. Proprio il vostro account è uno dei guardrail duri del sistema.

**2. "La nostra estetica è specifica, non può essere automatizzata."** Risposta: non è automatizzata. È appresa. Dovete caricarci 30-40 dei vostri post migliori + palette + font + tre contenuti di brand che amate. Da lì l'agente genera dentro la vostra grammatica visiva. Poi tu approvi ogni singolo contenuto prima che vada live. Nessun reel parte senza tuo 1-click.

**3. "Agent Ads può decidere di bruciarmi 500€ in un giorno?"** No. Hard cap giornaliero configurato in fase di setup. Spend cap mensile ulteriore. L'agente può solo spegnere campagne in autonomia, lo scaling richiede sempre approvazione. Nel primo mese è in fase sperimentale: lo gestiamo manualmente noi, la consulenza lo copre, tu non paghi extra. Quando il modello è tarato passiamo in auto con i guardrail stretti.

La consulenza a €700/mese non è un extra, è l'ingrediente che rende il resto difendibile

Le agenzie tradizionali fatturano €2.000+/mese per supervisione "strategica" che si traduce in 4 call di 30 minuti. Noi fatturiamo €700 per essere il compagno umano che rende gli agenti fidabili. Ottimizzazione continua dei prompt, sostituzione rapida se un agente va storto, formazione del team cliente, monitor 24/7, coordinamento cross-agent (PR lancia prodotto → Content Creator spinge post → Ads retargeta chi ha visto).

Senza questa parte umana, il contratto non sarebbe stato firmato. Non perché il cliente non si fida dell'AI — perché non si fida di un fornitore senza volto. Il €700 è il nostro numero di telefono, con garanzia di risposta.

Cosa abbiamo volutamente NON incluso

Nessun "dashboard realtime" promesso in slide. Avremmo potuto, ma la dashboard il cliente la apre tre volte in sei mesi. Telegram è il canale reale: bot che mandano daily brief, richiedono approvazioni, ricevono comandi. Zero fogli Excel, zero interfacce aggiuntive da imparare.

Nessun "ROAS garantito", nessun "+X% engagement in tre mesi". Il primo mese è per capire, non per performare. Il cliente sa che il primo mese è investimento di setup, non di ritorno misurabile. Se promettiamo numeri, ogni numero diventa un boomerang.

Nessuna menzione a competitor. Non abbiamo mai detto "vs Jasper", "vs Smartly", "vs AspireIQ". Il cliente compra un'integrazione che non esiste sul mercato (tre verticali + consulenza + un founder italiano che risponde in italiano), non un prodotto comparabile.

I numeri del nostro processo di vendita (aggiornati)

  • 5 prospect chiamati nell'ultimo mese.
  • 3 discovery call di 45 minuti.
  • 2 proposal mandati (uno per prospect qualificato).
  • 1 contratto firmato (questo).
  • 1 no educato (il budget non tornava).
  • Tempo dalla prima call al contratto: 11 giorni.
  • Tempo speso sul preventivo: 3 ore (template + personalizzazione).

Cosa replicheremo sui prossimi

Discovery call prima di tutto, proposal dopo. Zero demo live all'inizio (distraggono, fanno sembrare che stai vendendo un tool). Numeri di mercato accanto ai nostri. Tre guardrail in apertura come rassicurazione, non come fine print. La consulenza come differenziatore, non come upsell. Telegram invece di dashboard. Fatturazione automatica in piattaforma dal secondo mese (questo l'abbiamo aggiunto al contratto per rimuovere ogni frizione di pagamento ricorrente).

Il secondo contratto multi-agent dovrebbe arrivare nelle prossime due settimane. Quando lo firmiamo, aggiorniamo il post con cosa è cambiato.

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